Dopo mesi di richieste senza risposta a Comune e Città Metropolitana, presentate tre istanze di accesso civico su balneabilità del mare, bonifiche ambientali e realizzazione dell’auditorium nel polo scolastico di San Giovanni a Teduccio.
Le istanze sono state sottoscritte da diverse realtà associative e civiche del territorio: Casa del Popolo Raffaele Perna, Comitato Civico di San Giovanni a Teduccio, Comitato Barra R-Esiste, ACLI Beni Culturali Napoli Orientale, Unione Sindacale di Base - Napoli, Mare Libero Napoli e Medicina Democratica.
Le richieste riguardano temi che incidono direttamente sulla qualità della vita dei cittadini: la qualità urbana, la tutela della salute, il recupero del litorale e le opportunità formative e culturali per le nuove generazioni e la comunità.
Di fronte alla mancanza di risposte da parte delle amministrazioni competenti, la questione è stata portata all’attenzione della Prefettura di Napoli, che il 26 febbraio scorso ha ricevuto i promotori dell’iniziativa. Nel corso dell’incontro si è deciso di utilizzare lo strumento dell’accesso civico previsto dall’art. 5 del D.Lgs. 33/2013, che consente ai cittadini di richiedere documenti e informazioni detenuti dalle pubbliche amministrazioni. La legge stabilisce che gli enti debbano rispondere entro trenta giorni.
La Prefettura ha inoltre manifestato la disponibilità a convocare ufficialmente gli enti interessati e i firmatari delle istanze qualora le richieste non dovessero ricevere riscontro.
Le tre istanze inoltrate riguardano questioni particolarmente rilevanti per il territorio. Di seguito una sintesi delle richieste, mentre i testi integrali delle tre istanze sono consultabili ai link indicati.
Mare e balneabilità del litorale
La prima richiesta riguarda la situazione della balneabilità del litorale di San Giovanni a Teduccio. Secondo la classificazione 2026 della qualità delle acque di balneazione della Regione Campania, oltre l’80% del litorale resta permanentemente vietato alla balneazione.
Solo un breve tratto in località Pietrarsa è stato inserito tra le acque balneabili con una classificazione provvisoria e con un’area formalmente accessibile molto limitata.
L’istanza chiede al Comune di Napoli chiarimenti sui tempi per il recupero della balneabilità, sullo stato di avanzamento delle opere di depurazione e di collettamento fognario, sugli interventi di bonifica dei fondali del SIN Napoli Orientale e sui contenuti del “Master Plan” per la depurazione delle acque annunciato dall’amministrazione ma non ancora reso pubblico.
Vengono inoltre richieste informazioni sulla depurazione delle acque reflue e sugli assetti futuri del litorale, alla luce dei progetti di completamento e ampliamento delle attività portuali e della nautica da diporto, nonché sulle possibili ricadute sull’Area Orientale e in particolare su San Giovanni a Teduccio e sul quartiere Vigliena.
https://enzomorreale.it/2026/03/12/stato-della-balneabilita-del-litorale-di-san-giovanni-a-teduccio/
Bonifica dell’ex campo rom di Barra
La seconda istanza riguarda la bonifica dell’area dell’ex campo rom di via Mastellone, a Barra, di proprietà comunale.
Tra il 2021 e il 2023 l’area è stata più volte interessata da roghi di rifiuti pericolosi, con gravi conseguenze ambientali e sanitarie. Nel 2023 l’ARPAC ha rilevato concentrazioni di diossine superiori ai valori di riferimento.
All’inizio del 2024 intervennero più volte i Carabinieri e «il campo è stato oggetto di sequestro da parte dell'autorità giudiziaria per violazione del D.lgs 152/2006».
Secondo le informazioni disponibili sarebbe stata avviata la rimozione dell’amianto, ma non risultano ancora finanziate né avviate le successive fasi di caratterizzazione dei suoli e di bonifica dei rifiuti interrati.
L’istanza chiede quindi chiarimenti sullo stato degli interventi, sui tempi della bonifica, sull’eventuale installazione di sistemi di videosorveglianza per prevenire nuovi sversamenti e sulla futura destinazione dell’area, che si propone possa essere destinata ad attività di carattere sociale.
L’auditorium mai realizzato nel polo scolastico
La terza richiesta riguarda il progetto per la realizzazione di un auditorium nel polo scolastico di via Taverna del Ferro, a San Giovanni a Teduccio.
Il complesso scolastico, frequentato da circa 4.000 studenti, avrebbe dovuto essere completato con una struttura destinata ad attività didattiche, culturali e formative a servizio delle scuole e dell’intera area orientale della città.
Il progetto, selezionato tramite concorso di idee e approvato nelle diverse fasi progettuali, è inserito nei programmi triennali dei lavori pubblici della Città Metropolitana e finanziato con risorse pubbliche già disponibili. Secondo gli atti, l’opera ha raggiunto la fase esecutiva ed è quindi immediatamente cantierabile, con un costo complessivo stimato di circa 28,8 milioni di euro.
Nonostante ciò, i lavori non sono mai iniziati e l’area destinata all’intervento è rimasta inutilizzata e in stato di degrado. L’istanza chiede a Comune e Città Metropolitana di chiarire lo stato attuale del progetto, la destinazione delle risorse stanziate, i motivi del mancato avvio dei lavori e gli eventuali tempi per la realizzazione dell’opera

