Napoli Est: tre accessi civici su balneabilità, bonifiche e spazi per formazione e cultura

Pubblicato 
martedì, 17/03/2026
Di
Enzo Morreale

Dopo mesi di richieste senza risposta a Comune e Città Metropolitana, presentate tre istanze di accesso civico su balneabilità del mare, bonifiche ambientali e realizzazione dell’auditorium nel polo scolastico di San Giovanni a Teduccio.

Le istanze sono state sottoscritte da diverse realtà associative e civiche del territorio: Casa del Popolo Raffaele Perna, Comitato Civico di San Giovanni a Teduccio, Comitato Barra R-Esiste, ACLI Beni Culturali Napoli Orientale, Unione Sindacale di Base - Napoli, Mare Libero Napoli e Medicina Democratica.

Le richieste riguardano temi che incidono direttamente sulla qualità della vita dei cittadini: la qualità urbana, la tutela della salute, il recupero del litorale e le opportunità formative e culturali per le nuove generazioni e la comunità.

Di fronte alla mancanza di risposte da parte delle amministrazioni competenti, la questione è stata portata all’attenzione della Prefettura di Napoli, che il 26 febbraio scorso ha ricevuto i promotori dell’iniziativa. Nel corso dell’incontro si è deciso di utilizzare lo strumento dell’accesso civico previsto dall’art. 5 del D.Lgs. 33/2013, che consente ai cittadini di richiedere documenti e informazioni detenuti dalle pubbliche amministrazioni. La legge stabilisce che gli enti debbano rispondere entro trenta giorni.

La Prefettura ha inoltre manifestato la disponibilità a convocare ufficialmente gli enti interessati e i firmatari delle istanze qualora le richieste non dovessero ricevere riscontro.

Le tre istanze inoltrate riguardano  questioni particolarmente rilevanti per il territorio. Di seguito una sintesi delle richieste, mentre i testi integrali delle tre istanze sono consultabili ai link indicati.

Mare e balneabilità del litorale

La prima richiesta riguarda la situazione della balneabilità del litorale di San Giovanni a Teduccio. Secondo la classificazione 2026 della qualità delle acque di balneazione della Regione Campania, oltre l’80% del litorale resta permanentemente vietato alla balneazione.

Solo un breve tratto in località Pietrarsa è stato inserito tra le acque balneabili con una classificazione provvisoria e con un’area formalmente accessibile molto limitata.

L’istanza chiede al Comune di Napoli chiarimenti sui tempi per il recupero della balneabilità, sullo stato di avanzamento delle opere di depurazione e di collettamento fognario, sugli interventi di bonifica dei fondali del SIN Napoli Orientale e sui contenuti del “Master Plan” per la depurazione delle acque annunciato dall’amministrazione ma non ancora reso pubblico.

Vengono inoltre richieste informazioni sulla depurazione delle acque reflue e sugli assetti futuri del litorale, alla luce dei progetti di completamento e ampliamento delle attività portuali e della nautica da diporto, nonché sulle possibili ricadute sull’Area Orientale e in particolare su San Giovanni a Teduccio e sul quartiere Vigliena.

https://enzomorreale.it/2026/03/12/stato-della-balneabilita-del-litorale-di-san-giovanni-a-teduccio/

Bonifica dell’ex campo rom di Barra

La seconda istanza riguarda la bonifica dell’area dell’ex campo rom di via Mastellone, a Barra, di proprietà comunale.

Tra il 2021 e il 2023 l’area è stata più volte interessata da roghi di rifiuti pericolosi, con gravi conseguenze ambientali e sanitarie. Nel 2023 l’ARPAC ha rilevato concentrazioni di diossine superiori ai valori di riferimento.

All’inizio del 2024 intervennero più volte i Carabinieri e «il campo è stato oggetto di sequestro da parte dell'autorità giudiziaria per violazione del D.lgs 152/2006».

Secondo le informazioni disponibili sarebbe stata avviata la rimozione dell’amianto, ma non risultano ancora finanziate né avviate le successive fasi di caratterizzazione dei suoli e di bonifica dei rifiuti interrati.

L’istanza chiede quindi chiarimenti sullo stato degli interventi, sui tempi della bonifica, sull’eventuale installazione di sistemi di videosorveglianza per prevenire nuovi sversamenti e sulla futura destinazione dell’area, che si propone possa essere destinata ad attività di carattere sociale.

https://enzomorreale.it/2026/03/12/bonifica-e-destinazione-dellarea-dellex-campo-rom-di-via-mastellone-barra/

L’auditorium mai realizzato nel polo scolastico

La terza richiesta riguarda il progetto per la realizzazione di un auditorium nel polo scolastico di via Taverna del Ferro, a San Giovanni a Teduccio.

Il complesso scolastico, frequentato da circa 4.000 studenti, avrebbe dovuto essere completato con una struttura destinata ad attività didattiche, culturali e formative a servizio delle scuole e dell’intera area orientale della città.

Il progetto, selezionato tramite concorso di idee e approvato nelle diverse fasi progettuali, è inserito nei programmi triennali dei lavori pubblici della Città Metropolitana e finanziato con risorse pubbliche già disponibili. Secondo gli atti, l’opera ha raggiunto la fase esecutiva ed è quindi immediatamente cantierabile, con un costo complessivo stimato di circa 28,8 milioni di euro.

Nonostante ciò, i lavori non sono mai iniziati e l’area destinata all’intervento è rimasta inutilizzata e in stato di degrado. L’istanza chiede a Comune e Città Metropolitana di chiarire lo stato attuale del progetto, la destinazione delle risorse stanziate, i motivi del mancato avvio dei lavori e gli eventuali tempi per la realizzazione dell’opera

https://enzomorreale.it/2026/03/12/auditorium-a-servizio-della-formazione-dei-giovani-e-della-promozione-culturale-dellarea-orientale-della-citta-di-napoli/

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